La sera di ogni primo lunedì del mese un gruppo di amici dell’Associazione si riunisce nella cappella di via Moncenisio 4 per vivere insieme un momento di preghiera.
Questa pagina accoglie una piccola traccia di questo appuntamento mensile, un pensiero da condividere con quanti non hanno potuto partecipare, il piccolo dono di una riflessione capace di accompagnare il nostro impegno quotidiano.
Lunedì 6 giiugno[10. giu. 2011]
IN ATTESA DELLA VENUTA DELLO SPIRITO
Gli apostoli erano lì, seduti, in attesa della venuta dello Spirito.
Erano lì come fiaccole pronte e in attesa di essere illuminate dallo Spirito Santo per illuminare con il loro insegnamento l'intera creazione.
Erano lì come agricoltori che portano la semente nella falda del loro mantello in attesa di ricevere l'ordine di seminare.
Erano lì come marinai la cui barca è legata al porto del Figlio e che attendono di ricevere la brezza dello Spirito.
Erano lì come pastori che hanno appena ricevuto il bastone del comando dalle mani del grande Pastore dell'ovile e aspettano che siano loro distribuite le greggi.
(Efrem Siro - Sermone per la Pentecoste)
Vieni Santo Spirito
Vieni padre dei poveri,
vieni datore dei doni,
vieni luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica risposo,
nella calura riparo,
nel pianto conforto.
Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa
Lunedì 2 maggio[ 7. mag. 2011]
CRISTO È RISORTO, È VIVO E CAMMINA CON NOI
“Nella tua risurrezione, o Cristo, gioiscano i cieli e la terra”. (Lit.Or.)
In cielo tutto è pace e letizia. Ma non è così, purtroppo, sulla terra! Qui, in questo nostro mondo, l’Alleluia Pasquale contrasta ancora con i lamenti e le grida che provengono da tante situazioni dolorose: miseria, fame, malattie, guerre, violenze.
Eppure proprio per questo Cristo è morto ed è risorto! E’ morto anche a causa dei nostri peccati di oggi, ed è risorto anche per la redenzione della nostra storia di oggi.
Nel nostro cuore c’è gioia e dolore, sul nostro viso sorrisi e lacrime. Così è la nostra realtà terrena. Ma Cristo è risorto, è vivo e cammina con noi. Per questo cantiamo e camminiamo, fedeli al nostro impegno in questo mondo con lo sguardo rivolto al Cielo.
(Benedetto XVI)
Lunedì 4 aprile[ 1. apr. 2011]
LA BONTÀ PUÒ RIEMPIRE LA VITA
“...formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo”.
(Ez 18, 31)
“...ritornate a me con tutto il cuore, dice il Signore, perché io sono buono e misericordioso”.
(Gl 2, 12 – 13)
Bontà. Ogni giorno lungo i sentieri della vita c'è sempre qualcuno che ne elemosina un tantino, perché la bontà è la sola cosa che riempie, dà pace, non mette in imbarazzo nessuno e non si esaurisce in chiacchiere. Per essere buoni basta togliere la scorza dell'animo, acquietare i litigi e la rabbia, sotterrare l'orgoglio, aprire la porta e dire: "Entra in questa casa, è tua". Bontà è mettere l'altro al primo posto, è ricordarsi che non vale la pena essere cattivi, per quel poco che si vive. E' un po' di perdono la bontà, è andare verso gli ultimi; non usare violenza, farsi un po' piccoli, magari un po' ingenui, un po' poeti. Bontà è essere puri di cuore, ignorando la partita doppia. Bontà è far scoprire il cuore agli uomini, è far ritornare il sorriso sul viso di un bimbo.
Lunedì 7 marzo[ 3. mar. 2011]
CON GLI OCCHI DI UN BAMBINO
“Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini,
non entrerete nel regno dei cieli”. (Mt 18, 3-4)
Un guerriero della luce presta attenzione agli occhi di un bambino, perché quegli occhi sanno vedere il mondo senza amarezza.
(Paulo Coelho)
Se vuoi imparare a sorridere, chiedi consiglio ai bambini; loro lo fanno senza avere nulla tra le mani: potere, successo e neppure soldi, e ci riescono benissimo.
Lunedì 7 febbraio[ 1. feb. 2011]
OGNI COSA ERA FRA LORO COMUNE
Il pane sulla tua mensa. Non si tratta solo del pane di farina. Tu stesso hai bisogno di altro pane per vivere una vita veramente umana: il pane bianco dell'amicizia, dell'accoglienza, del rispetto, dell'aiuto reciproco, dell'amore fraterno, della giustizia e della libertà, quello dei diritti e delle responsabilità, quello della salute e della cultura. Tutto questo condividilo: sarai fratello con tutti gli uomini. Ma c'è anche il pane nero: quello della povertà, della sofferenza, della solitudine, della disperazione, della malattia e dell'ignoranza. Se non saprai condividere anche questo, non sei discepolo del Signore.
“La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo ed un’anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune… e tutti essi godevano di grande simpatia”. (Atti 4,32)
Lunedì 10 gennaio 2010[ 4. gen. 2011]
LA PACE
Come ogni anno, il 2011 si apre con la giornata mondiale della Pace e su questo fondamentale tema, di cui avvertiamo l’attualità, focalizziamo il nostro impegno. Abbiamo bisogno di confronti onesti, aperti, costruttivi, sereni, di amore cristiano e di pace; è un discorso che vale per tutti gli uomini di buona volontà e che ci riporta alla via della pace messianica.
“… la pace di cui ci ha parlato Gesù Cristo è la pace che gli angeli annunziarono il giorno in cui Lui venne al mondo per riscattarlo; quella che ha dato ai suoi apostoli e discepoli in molte occasioni durante la sua vita mortale; quella che è unita con il bacio eterno alla giustizia; quella che prepara l’anima a ricevere il dono, per ascoltare e comprendere la voce di Dio, che parla solamente ai cuori pacifici; insomma quella che porta con sé ogni felicità, lo stesso Cristo, in cui si assomma tutto il bene…” .
(Pedro Poveda)
Lunedì 6 dicembre 2010[ 1. dic. 2010]
LA STELLA DEI RE MAGI
La Chiesa ha sempre individuato nel mistero della venuta e dell'adorazione dei Re Magi al Bambino di Betlemme la vocazione, la chiamata dei gentili a partecipare alla fede in Gesù Cristo. Per quella chiamata misteriosa ed efficace, il Signore si serve come strumento della stella che in un primo momento appare e poi li guida. Gesù Cristo che viene per essere “luce del mondo”, inizia ad essere luce fin dalla sua nascita; ed è luce nella luce di questa stella che sveglia i Re Magi, li guida, li accompagna fino alla grotta di Betlemme. Di conseguenza, possiamo considerare questa stella come simbolo della vocazione dei Magi, dal momento che assolve a tutte le funzioni della vocazione nelle anime: risvegliare aspirazioni, indicare un itinerario, guidare ad un impegno e ad una meta. Se noi siamo stati chiamati alla fede da Gesù Cristo, è fuori discussione che anche noi siamo stati illuminati dalla luce della stella, in altre parole ognuno di noi ha la sua stella. (Josefa Segovia, CARTAS, La Vocazione, Madrid 1942)
Lunedì 8 novembre 2010[ 1. nov. 2010]
AMMETTILI A GODERE LA LUCE DEL TUO VOLTO, SIGNORE
La fede mi fa sentire la vicinanza dei miei cari defunti, come si sente nel silenzio il battito di un cuore amico che veglia su di noi.
O Fede! Come consoli l’anima in questi giorni in cui c’è mestizia e dolore!
Ogni foglia che cade mi avverte che la vita si dilegua; ogni rondine che emigra mi ricorda che lasciamo la terra per l’eternità e mentre la natura mi parla di dolore, la Fede mi parla di felicità.
Ed io prego per i defunti: “Ammetili a godere la luce del tuo volto, Signore”
I verbi della Fede cedono ad un verbo umile e forte, inerme ed umanissimo: ‘godere’.
L’eternità fiorisce nei verbi della gioia, perché Dio non è la risposta al nostro bisogno di spiegazioni, ma al nostro bisogno di felicità.
Lunedì 4 ottobre 2010[ 2. ott. 2010]
DIO E IL POVERO
Per chi preghi in questo cantuccio sicuro del tempio dalle porte chiuse. Apri gli occhi del cuore e guarda: il tuo Dio non ti è d’innanzi. Egli è la, dove il contadino sta arando la nuda terra. Lungo la strada dove è lo spaccapietre. Sotto il sole e la pioggia con i poveri e le sue vesti sono coperte di polvere. Levati quel manto di perbenismo e sacralità e scendi con lui sulla strada.